MOSTRE TEMPORANEE

LE STELLE DI DANTE

La Divina Commedia è uno degli elementi centrali della percezione e dell’autopercezione di una fenomenologia dell’italianità e si pone come un nodo centrale del percorso storico di costruzione di un immaginario culturale nazionale, ponendosi come nodo centrale nella formazione della lingua e dell’unità socio-politica, che ha portato negli ultimi secoli a definire la nazione e la sua cornice identitaria e, nel contempo, si pone come patrimonio indiscusso dell’umanità e giacimento simbolico infinito nella sua universalità.

In questa prospettiva, gli artisti saranno chiamati a rendere ragione della profonda stratificazione del testo dantesco, attraverso la realizzazione di opere capaci di restituire in modo visuale e installativo porzioni del testo in relazione a riferimenti culturali, religiosi e poetici differenti, tenendo assieme il registro alto e quello popolare delle sue infinite interpretazioni. Il progetto artistico prevede che gli artisti, da un minimo di trentatré a un massimo di cento, selezionati da una commissione scientifica altamente qualificata, saranno chiamati a realizzare una doppia opera di carattere installativo a partire da un supporto comune: i cento fascicoli non rilegati della Commedia di un’edizione degli anni Settanta della Fabbri Editori.

Gli artisti vedranno assegnato ciascuno un canto dantesco e dovranno realizzare un intervento su di esso, producendo un libro d’artista, e parallelamente un’opera di d’arte ad esso ispirato, si avrà in questo modo l’accostamento di un libro d’arte a un’opera realizzata secondo i linguaggi e la poetica tipica dell’artista coinvolto (pittura, scultura, installazione, video-installazione etc.). L’insieme delle doppie opere dialogherà con una selezione di edizioni storiche della Divina Commedia e con una selezione di illustrazioni di Doré dando vita a un percorso narrativo attraverso l’universo dantesco e l’immaginario culturale creato dalla sua ricezione storica. Gli artisti selezionati appartengono a nazionalità e contesti culturali e religiosi differenti, a partire da un nucleo fondamentale di maestri (33), attorno ai quali verranno coinvolti artisti di età e fama differente selezionati attraverso reti internazionali. Pannelli esplicativi contenenti commenti critici, estratti dai testi danteschi e frammenti di interpretazioni e opere narrative ispirate alla Commedia faranno da contraltare all’esposizione.

La mostra sarà divisa in tre sezioni, ognuna delle quali sarà titolata con il riferimento all’ultimo verso delle tre Cantiche Dantesche: 1) E quindi uscimmo a riveder le stelle; 2) Puro e disposto a salir le stelle; 3) L’amor che move il sole e le altre stelle. “Le stelle” diventeranno l’organizzatore simbolico attorno al quale organizzare narrativamente l’esposizione, a partire dal presupposto metodologico di derivazione dedominicisiana che tutta l’arte è contemporanea e che, pertanto, opere d’arte antica e contemporanea possano dialogare in una pluralità di forme e linguaggi, al fine di rendere ragione dei presupposti di trascendenza e immanenza di un testo così complesso come la Commedia capace di farsi giacimento di infinite interpretazioni rese in una pluralità di forme linguaggi.

Cosa: Collettiva di arte contemporanea.

Dove: Torino (sedi proposte: Palazzo Barolo, O.G.R., Palazzo Madama).

Quando: autunno 2021- primavera 2022

Referente scientifico: Roberto Mastroianni (Presidente del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino).

LA DIVINA COMMEDIA ATTRAVERSO LA FILATELIA

Il progetto prevede l’esposizione di migliaia di francobolli provenienti da tutto il mondo esclusivamente dedicati alla Divina Commedia. La collezione è composta da materiale appartenente a circa 100 collezionisti privati che concederebbero le loro raccolte per poter realizzare la più ampia e completa esposizione mai realizzata sull’argomento.

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino ospiterebbe l’evento e Poste Italiane realizzerebbe un folder interamente dedicato presentando il suo annullo a Torino in concomitanza della mostra.

Queste iniziative, che si possono definire essenzialmente ‘filateliche’, potrebbero esser affiancate con altri eventi di natura più ‘partecipativa’ quali, per esempio: brevi incontri di introduzione/spiegazione del lavoro fatto con la Divina Commedia, e degli altri progetti collettivi, sia in fase di inaugurazione della mostra sia successivamente.

Nel caso in cui alcune scolaresche dovessero visitare la mostra, si può prevedere la presenza di un collezionista tematico che potrebbe intrattenere brevemente gli alunni per raccontare cosa si è fatto e cosa si può fare con la filatelia tematica. AI visitatori della mostra saranno gratuitamente distribuite copie del giornale «Il Collezionista», organo ufficiale del CIFT, nonché di alcune delle pubblicazioni realizzate per i vari ‘progetti collettivi’ realizzati nel tempo.

Cosa: Esposizione temporanea di francobolli.

Dove: Biblioteca Nazionale Universitaria, Auditorium Vivaldi.

Referente del progetto: Paolo Guglielminetti (Presidente del Centro Italiano di Filatelia Tematica).

RUBEDO A “PANCIA IN GIÚ”
La Divina Commedia 97 x 4 metri

Enrico Mazzone, artista torinese emigrato a Rauma in Finlandia, sta disegnando in un foglio di 97 metri x 4 la Divina Commedia più grande del mondo.

Anche se ormai il suo continuo lavoro è noto in Europa – ha attirato l’attenzione internazionale e sono usciti articoli in Finlandia e in Italia – il sogno di Enrico è arrivare a presentare l’opera nella sua Torino. Il foglio arrotolato pesa 236 chilogrammi e ha una mole davvero notevole. Non è affatto facile manovrarlo, ma quando lo si posiziona a terra e lo si srotola come fosse un papiro egizio, crea una sorta di avvolgente alchimia.

Il titolo dell’opera, Rubedo, esprime, a detta dell’artista, una totale e magniloquente interpretazione a tutto tondo dell’intero progetto.

Referenti del progetto: Enrico Mazzone (artista) e Società Dante Alighieri-Comitato di Torino.